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VIVERE VALLERANO > CULTURA
 
VALLERANESI ILLUSTRI. MUSICISTI E LETTERATI
 
Giovanni Maria Nanino
Nato a Vallerano nel 1545, ben presto si trasferì a Roma dove diventò allievo del Palestrina (Giovanni Pierluigi) e poi gli successe nella direzione della Cappella Liberiana in Santa Maria Maggiore fino al 1575 quando rinunziò per andare a dirigere la Cappella di S. Luigi dei francesi per poi essere incluso tra i maggiori musicisti della Cappella Pontificia.
Nel 1580 fondò la prima scuola di musica a Roma alla quale collaborò lo stesso Palestrina e dalla quale uscirono maestri di grande ed illuminata fama (Antonio Brunelli, Pier Francesco Valentini, Romano Micheli, Francesco Foggia e Giovanni Berbardino Nanino). Fu tra i principali animatori della scuola romana dalla quale hanno tratto insegnamento musicisti e artisti di tutta Europa.
 
Giovanni Bernardino Nanino
Fratello minore di Giovanni Maria, nacque a Vallerano nel 1560. Diresse la Cappella della Chiesa Nazionale di S. Luigi dei Francesi, quella di Santa Maria dei Monti e quella di S. Lorenzo in Damaso. Fu tra i primi compositori, dopo l’esperienza della scuola romana, a dare foggia alla nuova musica con accompagnamento d’organo. Pubblicò molti volumi di madrigali, mottetti e salmi.
 
Paolo Agostini
Di onorata e benestante famiglia valleranese, nacque nel 1593 e passò i primi anni di vita tra i vicoli del vecchio paese dimostrando fin dalla primissima infanzia la sua appassionata vocazione musicale. Nel 1601 era già alla scuola dei fanciulli cantori di S. Luigi dei Francesi in Roma sotto l’attenta guida di Giovanni Bernardino Nanino. Terminati gli studi, nel 1607 era nuovamente a Vallerano dove per otto anni fu organista della Cattedrale, ma già nel 1615 è nominato organista nella Chiesa di Santa Maria in Trastevere e successivamente in altre importanti chiese romane fino alla Cappella di S. Pietro in Vaticano, coronando il suo più caro sogno e rimanendovi fino al 3 ottobre 1629 giorno della sua prematura morte. Purtroppo la sua breve vita, non ha consentito a Paolo Agostini di esprimere fino in fondo il suo grande talento e la sua vivacità musicale, a proposito delle quali ricevette postuma ammirazione dal Pontefice Urbano VIII.
 
Francesco Orioli
Nacque a Vallerano il 18 marzo 1785
Straordinario ingegno incline a tutti i rami del sapere umano. Scienziato enciclopedico, dopo una laurea in legge insegno fisica e filosofia in varie scuole della Capitale. Poi conseguì la laurea in medicina a Perugina ma non si fermò mai nella sua sete di sapere. Ormai famoso scienziato, nel 1815 occupò la cattedra di fisica alla celeberrima Università di Bologna. Ma gli eventi della storia ed il suo smisurato amor patrio lo portarono ad impegnarsi politicamente nelle fasi insurrezionali della Romagna dove fu eletto membro del governo provvisorio costituitosi a Bologna. Per queste sue attività fu catturato dagli austriaci e rinchiuso nelle carceri di Venezia e poi esiliato in Francia, dove insegnò archeologia alla Sorbona, e in Belgio, a Bruxelles, dove insegnò psicologia.
Con la salita al soglio pontificio di Pio IX, Orioli ricevette l’amnistia e tornò a Roma anche qui ad insegnare archeologia. Fu anche poeta e letterato ed ebbe modo di fondare il giornale “La Bilancia”, periodico politico che però ebbe vita breve. Nel 1849, fu deputato della repubblica Romana con Mazzini e Garibaldi e, restaurato il Governo Pontificio, quale riconoscimento per meriti eccezionali, fu nominato Consigliere di Stato, nomina conservata fino alla sua morte avvenuta in Roma il 5 novembre 1856.
Vallerano ha intitolato ad Orioli una Via ed una lapide sulle mura della sua casa natia e recentemente il Teatro Comunale.